L'europa spirituale tra Atene e Gerusalemme

Categoria: Life 360° Pubblicato Lunedì, 13 Gennaio 2014

Fede e RagioneLa produzione di idee ha una grandissima importanza per l’identità dell’Europa, ovvero un’ identità spirituale che nasce e si forma in un dato tempo e spazio di questo nostro continente. Secondo il filosofo contemporaneo Edmund Husserl, l’Europa è sorta dalle idee razionali infinite e cioè dallo spirito della filosofia.

La nascita dell’Europa spirituale avviene nell’antica Grecia del VII – VI secolo a C. grazie ad un nuovo atteggiamento da parte di alcuni “uomini stravaganti” che in comunità si chiedono il senso e l’origine del mondo circostante. Questo atteggiamento emerso dalla domanda su: che cos’è il mondo fuori di me? porta alla formazione spirituale di un genere completamente nuovo che i greci chiamano philosophia, ovvero amore per il sapere. Come sostiene Aristotele: “ tutti gli uomini per natura sono protesi al sapere, alla conoscenza”.

Ma nella sua traduzione esatta la filosofia è la scienza olistica per eccellenza, è la domanda sul tutto, non nasce da una domanda su un aspetto particolare della realtà, ma nasce da uno sguardo cosmico, per l’appunto universale. Essa non ha un telos (fine) pratico, ma produce solo theoria. La conoscenza è totalmente disinteressata e in certi casi può supportare l’ethos (comportamento) dirigendolo con sapienza alla vita saggia. Teoria e prassi poi si uniscono e si completano.

Ma il filosofo è essenzialmente un produttore ed elaboratore di idee verso orizzonti infiniti, è un amante della ricerca. Nasce ben presto l’interesse per il tutto e, successivamente, l’uomo pone l’attenzione verso le singole realtà del mondo. Così la scienza universale si ramifica e fa sorgere le scienze positive, particolari, sempre figlie sue. Ecco perché è possibile sostenere che filosofia e scienza sono intimamente connesse in quanto la madre è la prima e fra le sue braccia tiene molte figlie, le singole scienze della natura. Husserl considera perciò la nascita della filosofia, di una filosofia che include tutte le scienze, il fenomeno originario dell’Europa spirituale. Vorrei aggiungere però che due diversi interrogativi evidenziano la differenza tra la filosofia e la scienza e allacciano invece la prima alla fede religiosa: COME? e PERCHE’? La scienza si chiede il come avvengono i fenomeni del mondo intorno a noi mentre la filosofia e la fede si domandano il perché, cioè il senso, la motivazione ultima. Ognuno di noi è libero di farsi stimolare dall’una o dall’altra domanda secondo lo spirito proprio ma ciò che è sicuro è che per natura ci troveremo sempre di fronte a questioni che esigono spiegazioni e alle quali cercheremo di rispondere facendo leva sul pensiero razionale o sulla fede.

A volte non è necessario un aut -aut, occorre coraggio e volontà di sintesi, et - et per riuscire con convinzione a mettere insieme le due posizioni. Le idee sono l’origine di tutto e anche di fronte ai fatti concreti noi continuiamo a produrre pensieri che porteranno poi a progetti reali come un serpente che si morde la coda. Su tale argomento è indispensabile il riferimento a “Una certa idea d’Europa” dello scrittore George Steiner, in cui si afferma che il nostro Paese discende simultaneamente da Atene e da Gerusalemme, vale a dire porta con sé i pilastri della ragione e della fede, convivenza sociale, democrazia, libertà, società laica, arte, linguaggio, musica, estetica, atletica, ma anche produttrice di mistici, spiritualità e santità. Il monoteismo, la definizione della nostra umanità come dialogo con la trascendenza, l’idea di un Libro ispirato da Dio, la nozione che non è possibile separare la legge dai comandamenti morali, la nostra stessa visione della storia come tempo dotato di significato, non solo cronologico ma soprattutto kairologico, trovano la loro origine e singolarità nell’ebraismo e continuano più fortemente col cristianesimo. Siamo avvolti e intrecciati da questa doppia tradizione ellenica ed ebraico-cristiana.

L’europeo porta dentro di sé il Dna di questi due modelli sociali ed etici: conformarsi alla città di Socrate e a quella di Isaia. L’idea di Europa è dunque una storia di due città, spesso contraddittoria ma che ci insegna come nella vita i contraria sunt complementa.

Giovanna Caruso - M2G Messina