Un papa "guanelliano"
Sì, lo so che qualcuno leggendo queste righe storcerà un po’ il naso, ma voglio correre lo stesso il rischio! Quale rischio? Quello di dire che papa Francesco è un papa “guanelliano”. In molti, infatti, in questo periodo lo hanno “tirato per la veste”…permettete anche a me di farlo! Certamente, sappiamo che papa Francesco è gesuita, ha preso il nome del santo di Assisi primogenito di migliaia di frati, da ragazzo ha studiato presso i salesiani, peraltro veste di bianco come un domenicano.
Ma in questi primi giorni di pontificato mi è parso proprio guanelliano! A partire dalle parole semplici e umili con le quali più volte ha sottolineato la carità misericordiosa di Dio o il cammino che per giungere a Dio deve passare per la croce. Per continuare poi nei gesti di amore concreto e preferenziale per gli ultimi, per i poveri, per le periferie. L’aver celebrato la Messa del giovedì santo con i minori in difficoltà e aver lavato loro i piedi in segno di umile servizio; gli abbracci ripetuti e spontanei ai disabili in piazza san Pietro, abbracci e baci affettuosi di un papa papà. Si è un papa “guanelliano”, ma forse non è questo quello che conta. Ciò che importa è la certezza che papa Francesco guiderà la Chiesa come grande testimone di fede, costruttore di speranza e apostolo della carità e per noi sarà la stella che guiderà il cammino!
don Salvatore Alletto