Un papa "guanelliano"

Categoria: Life 360° Pubblicato Sabato, 06 Aprile 2013

Papa Francesco abbraccia un bimbo disabileSì, lo so che qualcuno leggendo queste righe storcerà un po’ il naso, ma voglio correre lo stesso il rischio! Quale rischio? Quello di dire che papa Francesco è un papa “guanelliano”. In molti, infatti, in questo periodo lo hanno “tirato per la veste”…permettete anche a me di farlo! Certamente, sappiamo che papa Francesco è gesuita, ha preso il nome del santo di Assisi primogenito di migliaia di frati, da ragazzo ha studiato presso i salesiani, peraltro veste di bianco come un domenicano.

Ma in questi primi giorni di pontificato mi è parso proprio guanelliano! A partire dalle parole semplici e umili con le quali più volte ha sottolineato la carità misericordiosa di Dio o il cammino che per giungere a Dio deve passare per la croce. Per continuare poi nei gesti di amore concreto e preferenziale per gli ultimi, per i poveri, per le periferie. L’aver celebrato la Messa del giovedì santo con i minori in difficoltà e aver lavato loro i piedi in segno di umile servizio; gli abbracci ripetuti e spontanei ai disabili in piazza san Pietro, abbracci e baci affettuosi di un papa papà. Si è un papa “guanelliano”, ma forse non è questo quello che conta. Ciò che importa è la certezza che papa Francesco guiderà la Chiesa come grande testimone di fede, costruttore di speranza e apostolo della carità e per noi sarà la stella che guiderà il cammino!

don Salvatore Alletto