Libriamoci - "Cose che nessuno sa"

Categoria: Life 360° Pubblicato Sabato, 23 Marzo 2013

Cose che nessuno saDopo "Bianca come il latte, rossa come il sangue", il prof. Alessandro D'Avenia ci regala un altro prezioso tassello da inserire in quello splendido mosaico che è il mondo adolescenziale, tanto caro al nostro scrittore e che lui sa descrivere come pochi in maniera così accurata e profonda., ma soprattutto mai banale.Stiamo parlando del suo ultimo libro, "Cose che nessuno sa", edito da Mondadori, uscito nelle librerie più di un anno fa e diventato subito un caso editoriale tra i giovani, ma non solo.

Il dramma di Margherita che da quel messaggio del padre ascoltato nella segreteria telefonica al ritorno da scuola, nel quale comunica il suo abbandono alla famiglia, diventa per merito della penna del nostro D'Avenia, il dramma di una generazione, quella appunto degli adolescenti di oggi, così spesso feriti nei loro affetti più importanti, a partire da quelli familiari.
Ed ecco allora che il dolore di Margherita diventa una sofferenza che redime: lei non si fa schiacciare dal problema, ma partendo dalla sua quotidianità, inizia a interagire in maniera profonda con le varie figure che la caratterizzano: Marta, la solare compagna di banco, la stravagante nonna Teresa, Giulio il bel tenebroso della sua scuola. Ma soprattutto sarà un giovane professore di lettere ad aiutarla ad elaborare questo dolore, e lo farà con quella sensibilità che appartiene ad alcuni insegnanti, attraverso la sua passione per la cultura, soprattutto quella classica. E il viaggio di Ulisse nell'Odissea, insieme alle aspettative del figlio Telemaco, diventano lo stimolo per Margherita per partire alla ricerca del padre, un percorso che la porterà a crescere in fretta e a diventare una donna.
Alessandro D'Avenia ama calarsi nel mondo giovanile, ma senza la presunzione di chi è già navigato o di chi ha molto da insegnare. Lui descrive il disagio come momento inevitabile per la crescita di un ragazzo, il dolore come tappa fondamentale per la rinascita. I suoi personaggi sono autentici, come autentica è la risposta che la vita stessa dà ai giovani se presa di petto e affrontata in tutte le sfaccettature, senza fughe o scorciatoie.
Da un punto di vista squisitamente linguistico, è apprezzabile la tecnica narrativa di D'Avenia, la trasversalità del linguaggio, la possibilità di trasfondere in immagini le parole scritte. Da qui infatti le trasposizioni cinematografiche dei suoi libri tuttora in uscita.
Cose che nessuno sa, come del resto il precedente, sono libri da leggere fermandosi ogni dieci-quindici pagine a pensare con gli occhi chiusi: lo possiamo fare come genitori, educatori, animatori, giovani, per apprezzare, a prescindere dalla missione che abbiamo nella nostra società, le sfumature che la vita tutta ci regala e sottolineare ancora una volta come è sempre il più bel dono che il Signore ci abbia fatto.


Toni Pizzoli