Capodanno 2014...dall'Eccomi di Dio all'Eccomi mio!

Categoria: Dietro i passi di San Luigi Pubblicato Giovedì, 02 Gennaio 2014

Capodanno con i buoni figli a RomaCome ogni anno, il Movimento Giovanile Guanelliano e la Casa S. Giuseppe dell’Opera don Guanella di Roma hanno offerto la possibilità ai volontari di trascorrere quattro giorni insieme ai buoni figli, i quali aiutano a togliere pian piano quel velo sotto cui è custodito l'amore per Dio, per gli altri e per se stessi. C'erano volontari di Roma, Bari, Alberobello e Messina. Insieme siamo riusciti a creare un gruppo solido, d'intesa, di rassicurazione, di fiducia l'uno nell'altro.


L'esperienza ha avuto inizio il pomeriggio del 28 dicembre, giornata d'osservazione e conoscenza, per lo più per le new entry. Il 29 mattina sacerdoti e volontari tutti dal Papa! Papa Francesco, trovandosi nella prima domenica dopo Natale, ha affrontato il tema della Sacra Famiglia e tornando ai giorni nostri ci ha ricordato le tre parole chiave per vivere in serenità in famiglia: "permesso", "grazie", "scusa"!
Emozionati si è tornati sui pulmini verso "casa". Nel pomeriggio un intenso itinerario di spiritualità: l’Abbazia delle Tre Fontane, monastero dei frati benedettini (trappisti) e luogo del martirio di San Paolo. Stupefacente è stato ascoltare da così vicino il canto gregoriano durante la preghiera dell’ora media. Ultima tappa, poi, il museo di Charles de Foucauld ( Fratel Carlo di Gesù), sacerdote che visse una vita di preghiera e di adorazione, nell'incessante desiderio di essere, per ogni persona, il "fratello universale". Suo sogno, ormai realizzato, è sempre stato quello di condividere la sua vocazione con il prossimo.
Fulcro della giornata del 30 dicembre è stato il presepio vivente: la pioggia, il vento e il freddo erano troppo inferiori al desiderio di vivere quest'esperienza con i buoni figli.
E poi il cenone del 31, i sorrisi di cuore dei buoni figli, la felicità negli occhi e la voglia di condividere un momento di tale importanza che indica la fine di un percorso e l'inizio di un altro, ha dato a noi volontari la forza e la gioia di trascorrere la nostra vita nella semplicità di uno sguardo e nell'importanza di un gesto di fratellanza.  Ma ciò che ci ha realmente fatto considerare fratelli gli uni con gli altri sono stati i momenti di preghiera e di riflessione: siamo partiti dall'eccomi di Dio, capace di difenderci dal Male, all'eccomi mio, cioè al nostro sì al progetto che Dio ha per noi! Molto confortante ed emozionante è stato anche il momento di adorazione eucaristica di fine anno per rimetterci in cammino.
In conclusione, i buoni figli sono stati, come sempre, la dimostrazione che il Signore non ci lascia mai in un vicolo cieco, ma anzi, ci accompagna, donandoci la sensibilità e la tenerezza di continuare il nostro percorso insieme a creature così belle ed intrise d'amore puro.

Laura Gazzola - Roma