Don Guanella si racconta /2

Categoria: Dietro i passi di San Luigi Pubblicato Giovedì, 01 Dicembre 2016

Caro Lorenzo,

hai visto che ho trovato un po’ di tempo anche per te? E’ vero, gli ultimi mesi sono stati molto intensi. Avrai saputo da don Leonardo del nuovo Ricovero Pio X di Roma, ma certamente non possiamo fermarci finché ci sono poveri da soccorrere e bisogni a cui provvedere. Così coltivo la speranza di poter realizzare un Ospizio e una Chiesa nel quartiere Trionfale, che assolutamente ne ha grandissima necessità. Però ci sono sempre i viaggi in treno, ultimamente più frequenti e tra una Coroncina alla Divina Provvidenza e un sonnellino (che spesso soddisfa più che un buon spuntino) trovo il tempo per rispondere a qualche lettera.

 Sai anche io ho vissuto qualcosa di simile a quello che ti sta accadendo a scuola con i tuoi amici.  Ragazzino, avevo qualche compagno che provava a trascinarmi e fare cose non belle. Io mi impegnavo a evitare azioni e soprattutto discorsi poco consoni ad un ragazzo pieno di gioia di vivere.

Ti manca un po’ di coraggio per dir loro ciò che pensi veramente e non lasciarti trasportare.

Pensa con la tua testa. Mio nonno ripeteva sempre “Bisogna avere coscienza, bisogna avere coscienza”. E lo stesso faceva mio padre. Arrivò poi un giorno in cui capii quello che significava. Mi trovavo già da alcuni anni al Collegio Gallio, lì dove grazie al nostro caro zio don Gaudenzio avevo ottenuto un posto gratuito. Avevo 17 anni proprio come te, erano anni di grande confusione. Due miei compagni, inebriati anche da alcuni insegnanti che raccontavano i trionfi della guerra al posto delle lezioni di matematica e tedesco, si arruolarono con l’esercito di Garibaldi. Era il 1859. I cannoni puntati sulle porte del collegio e tutti pronti a salire sul carro del vincitore. Non mi unii a loro! No, non era paura, pensavo con la mia testa e ruminavo nel cuore altri desideri. Ho sempre pensato che ci fosse una via alternativa alla guerra e dentro di me c’erano desideri di pace. Soprattutto continuava a crescere dentro di me il sogno di donare tutta la mia vita a Dio e ai fratelli.

Ma voglio raccontarti un altro aneddoto. Questa volta mi trovavo già nel Seminario S. Abbondio di Como per gli studi filosofici. Lì compilavamo un giornale insieme agli altri chierici. Presto però non fui contento dell’indirizzo generale che stavano prendendo alcuni articoli. Allora trovai il coraggio di parlarne, di dire la mia, affinché quel giornale potesse ritornare ad essere propagatore di buone idee.

Vedi Lorenzo, Iddio ti ha fatto tanti doni e fra tutti una mente capace di pensare, di farsi domande. Non avere paura di farti domande, di chiedere consigli a chi più grande di te ha fatto un po’ di cammino. Non temere il confronto, perché è fonte di ricchezza.

Abbi però anche il coraggio di andare fuori dagli schemi, sempre per il bene dei poveri e a gloria di Dio e ricorda…In omnibus Charitas ovvero metti Amore in tutte le cose!

Tuo affezionatissimo