Il Manifesto
Noi giovani del Movimento ci riconosciamo negli ideali espressi dal Manifesto della Spiritualità giovanile guanelliana (Chiavenna ‘86):
"Noi giovani crediamo possibile ripercorrere anche oggi
l’itinerario spirituale di san Luigi Guanella.
Quando cantiamo o soffriamo,
quando lavoriamo o amiamo, quando ci fermiamo
ed incerti cerchiamo la verità,
siamo sicuri che sul nostro cammino
c’è Dio Padre buono che veste i gigli del campo,
e nutre gli uccelli del cielo.
Un padre ricco di misericordia,
che nell’ Eucaristia assume e trasforma la nostra fragilità umana,
formando in noi un cuore grande,
come il cuore di Cristo.
Personalmente e in gruppo
Ci impegniamo con costanza e tenacia
per accogliere, promuovere e costruire il regno della carità,
seguendo Gesù buon Samaritano.
Consapevoli che è Dio che fa, troviamo motivi di speranza
Anche nei sacrifici e nelle difficoltà della vita.
Legati dal medesimo vincolo della carità,
ci sentiamo membri della grande famiglia Guanelliana
e con semplicità e gioia
rivolgiamo la nostra sollecitudine al fratello povero e bisognoso.
A Maria,Madre della Provvidenza,
affidiamo i nostri desideri e i nostri progetti
e dietro i passi del Beato Luigi Guanella,
nostro amico e guida,
continuiamo a camminare verso la casa del Padre.”
Lo stile di vita del giovane guanelliano si ispira ai seguenti “punti forza”.
Ecco l'identikit del giovane guanelliano :
1. Trasmette la gioia profonda di sentirsi figlio amatissimo del Padre celeste;
2. Vive nel mondo come inviato da Lui per un preciso progetto che si realizza insieme ai fratelli. Dedica grande impegno, tempo e preghiera per la scoperta e la realizzazione del Progetto di Dio per lui;
3. E’ assiduo nella frequenza ai sacramenti ed è innamorato dell’Eucaristia;
4. Cura, in gruppo e in autonomia, la sua formazione cristiana e guanelliana e si presta per collaborare alla formazione dei più giovani;
5. Come “Buon Samaritano” coltiva un atteggiamento di amore nei confronti di chi si trova in difficoltà. E’ disponibile ad attività di volontariato verso i più poveri, privilegiando le categorie alle quali la famiglia guanelliana guarda con maggiore attenzione. E’ convinto che gli uomini sono chiamati insieme alla salvezza e come figli di un Padre Buono devono aiutarsi gli uni gli altri con amore vicendevole, sull’esempio di Gesù, fratello maggiore, che è venuto a riportarli alla casa del Padre;
6. Segue il cammino e partecipa attivamente alle iniziative del Movimento Giovanile Guanelliano nei confronti del quale coltiva un responsabile senso di appartenenza;
7. E’ aperto all’incontro e al confronto, al dialogo sincero, all’accoglienza del nuovo con semplicità e allegria; partecipa alla vita sociale in cui è inserito;
8. Si sente pienamente inserito nella famiglia guanelliana e guarda con amore filiale ai Servi della Carità, alle Figlie di Santa Maria della Provvidenza e ai Cooperatori, con i quali volentieri e responsabilmente collabora e dai quali si lascia guidare nelle fasi formative;
9. Lo Spirito di Famiglia ispira le sue relazioni con chi gli è vicino;
10. In ogni circostanza della vita è ricco di speranza e fiducioso nella Divina Provvidenza. Nelle sue attività è sempre consapevole che “è Dio che fa”. Questi “punti forza” costituiscono l’identità del giovane guanelliano (Roma 1994; 1997; Siena 2001).