Senti Chi parla - Anche noi Re come Cristo - XXXIV Domenica del TO

Categoria: Senti Chi parla Pubblicato Lunedì, 25 Novembre 2013

Anche noi Re nell'AmoreIn quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l'eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell'aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c'era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei». Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L'altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». (Dal Vangelo di Luca 23, 35-43)

La Solennità di Cristo Re, che celebriamo in quest’ultima domenica dell’anno liturgico, ci invita a riscoprire il senso più profondo della regalità di Cristo.

 Cristo è un Re nuovo e del tutto straordinario: non vive in palazzi lussuosi, ma cammina a fianco dei più poveri; non impone tributi ai suoi sudditi, ma chiama tutti fratelli; non ha milizie al suo servizio, ma la sua arma è l’amore incondizionato per ogni uomo; non ha servitori che attendono alle sue necessità, ma lui stesso dona tutto ciò che ha (perfino la sua vita) per servire gli uomini.

Il Vangelo di oggi ci mostra il punto massimo in cui Gesù si manifesta al mondo come Re: la sua crocifissione. Il Crocifisso deriso dalla folla e insultato da uno dei ladroni, dona il perdono e la vita eterna al ladrone pentito.

Ognuno di noi, come il ladrone pentito, è chiamato a riconoscere che Gesù, il Crocifisso, è il RE dell’universo. Re d’amore, Re di Pace, RE di misericordia e di perdono.

Un Re che ci invita a riscoprire la regalità che Lui stesso ha donato a ciascuno di noi il giorno del nostro Battesimo. Siamo stati costituiti re per essere, come Lui ci ha insegnato: uomini e donne che si metto a servizio dei fratelli, soprattutto i più poveri e abbandonati. Anche noi re che vincono il male col bene, promuovendo l’amore vicendevole, costruendo la pace, vivendo il perdono.

don Salvatore Apreda - Naro (AG)