Don Luigi, ti vogliamo bene!

Categoria: Dietro i passi di San Luigi Pubblicato Sabato, 25 Aprile 2015

urnadonguanellaCaro don Luigi,

sì lo so che sei santo, ma a te piace ancora essere chiamato così, vero?

Il nostro cuore freme di incontenibile gioia al solo pensiero che fra pochi giorni sarai in mezzo a noi con quello che resta del tuo corpo, consumato, non dalla morte, ma da quel fuoco di Carità che ti bruciava dentro.

Lo cantiamo spesso “Noi giovani crediamo possibile…seguire i passi di don Guanella…i tuoi passi!”. Adesso invece sei tu che entrerai nelle nostre Comunità, nelle nostre Case, nei nostri Centri, nelle nostre Parrocchie, nei nostri Oratori!

Ti metterai sui nostri passi!

 Sai don Luigi, i passi di noi giovani, sono spesso stanchi e incerti. Siamo a corto di speranza, tutto attorno a noi sembra odorare di crisi e incertezza. Dicono che per noi non c’è futuro e in effetti sembra così, soprattutto quando siamo costretti a lasciare la nostra terra in cerca di un lavoro o quando non riusciamo a intravedere un orizzonte luminoso nonostante i nostri sforzi.

Eppure tu ci ricordi che “bisogna farsi avvezzi alle contraddizioni e non avvilirsene mai: in esse troviamo buona forza, a somiglianza dei rematori che si fanno robusti vogando a forza di braccia in mezzo alla tempesta”.

Quando penso a te, sui picchi di Olmo, mi sento un po’ più rincuorato e sento che il tuo venire in mezzo a noi irrobustirà le nostre gambe fiacche e ci farà convincere ancora di più che “quando una persona ha una voglia vivissima di bene, ella rompe tutte le barriere e si presenta alla sua opera”.

Soprattutto mi ricordi don Luigi che sul cammino della vita non siamo soli, ma c’è Dio, Padre buono che veste i gigli del campo e nutre gli uccelli del cielo. E’ Dio che fa!

Non vedo l’ora don Luigi, di chinarmi su di te. Sono sicuro! Ascolterai le parole che ti sussurrerò all’orecchio, di fronte alle quali nessun vetro di qualsiasi voglia urna potrà resistere. E’ il mio cuore che ti parla. Quel cuore che spesso passa da slanci di generosità a pigrizie inenarrabili.

Poi penso ai tuoi anni passati a soccorrere i poveri e i deboli e immagino la tua voce forte a ricordarmi che “l’amore del prossimo è il conforto della vita!”. L’unica cosa che vale! Ricordamelo ancora una volta, cosicché quando tu riprenderai il cammino, possa risuonare nelle mie orecchie il tuo invito ad impegnarmi con costanza e tenacia per accogliere, promuovere e costruire il regno della Carità, seguendo Gesù buon Samaritano.

Adesso che mi avvicino ancora di più, quasi mi accorgo di un tuo piccolo sussulto. Forse stai pensando a tutte quelle volte in cui nelle nostre comunità, nei nostri gruppi giovanili non ci vogliamo bene, non siamo in comunione.

Perdonaci don Luigi, intercedi per noi affinché si rinsaldi sempre più il vincolo di Carità e ricordaci sempre “che dobbiamo far tutto per Iddio, senza curarci della stima e delle lusinghe del mondo” e che non dobbiamo farci ubriacare con le ragioni del nostro giudizio, ma aprirci al dialogo, al confronto costruttivo nella verità.

Lo so, don Luigi, stai per ripartire. Adesso torniamo di nuovo alla “normalità”. Vorremmo tenerti qui per sempre. Invece, dobbiamo essere ancora noi a metterci sui tuoi passi. Tu nostro amico e guida, non lasciarci mai soli: quasi con le lacrime agli occhi, ti salutiamo e ringraziamo il buon Dio per averti incontrato nel cammino della nostra vita!

Grazie don Luigi per esserti fatto pellegrino sui nostri passi!

Lo so, lo so; la tua presenza sarà viva in mezzo a noi se non ci fermeremo di fronte ai poveri da soccorrere e ai bisogni a cui provvedere.

Arrivederci, don Luigi! Ti vogliamo bene!

don Salvatore Alletto,

sacerdote guanelliano per l’M2G