Siamo tutti ricercati...da Dio! Weekend di spiritualità a Bari

Categoria: Dietro i passi di San Luigi Pubblicato Martedì, 25 Febbraio 2014
Giovani guanelliani al Weekend di spiritualitaDopo qualche anno di "pausa" ritorna la buona "abitudine" dell'M2G di proporre un 'esperienza di weekend spirituale , per giovani universitari e lavoratori, finalizzata a staccare la spina dalla vita quotidiana che ci travolge e fermarsi a riflettere sul proprio cammino di fede e sul progetto che Dio ha su di noi. L'esperienza si è svolta dal 21 al 23 febbraio scorso a Bari presso la Comunità di accoglienza vocazionale e formazione San Luigi Guanella, alla quale hanno partecipato giovani di diverse realtà : Bari, Lecce, Messina , Roma , San Ferdinando e Alberobello. L'esperienza aveva come titolo " Arriviamo fino al cielo " e ad aiutarci a riflettere ci sono state le tematiche argomentate da Don Beppe Frugis centrate sui temi :Fede - Vita in cui ci siamo soffermati a pensare ai valori saldi ed essenziali della nostra vita ( le pietre grandi ) ed a eliminare tutto il superfluo, pensando che credere significa  Amare , scegliere Cristo nella nostra vita come perno centrale; Fede - Chiesa dove ci siamo resi conto che non può esistere una fede personale senza una Chiesa, che non è formata da un singolo, ma da tanti che insieme fanno la differenza, che come San Pietro aprono il cancello della fede al mondo. San Paolo paragonava la Chiesa al corpo umano il quale è composto da tante membra tutte essenziali con a capo Cristo; Fede -Scienza  capendo che una non può esistere senza l'altra, perchè al centro di tutto c'è l'uomo che si pone delle domande, che vuole andare oltre, un uomo che deve capire che, credere in Cristo, non significa accettare e basta, ma andare alla ricerca, farsi delle domande alle quali la ricerca scientifica risponde, ma la dove essa non arriva subentra il grande amore di Dio che ti cambia la vita; Fede-Comunicazione, in cui abbiamo parlato della trasformazione multimediale del mondo , che adesso ricco di mezzi di comunicazione che ci permettono di restare in contatto anche se ai 2 capi estremi del mondo,capendo che il nostro fondamentale strumento di comunicazione non è il tablet o il pc, ma la nostra fede che ci mette in contatto con Dio.
Queste tematiche sono state accompagnate da lunghi momenti di silenzio e meditazione personale che ci hanno permesso di entrare in contatto con il nostro io più profondo. Ci sono stati anche dei bei momenti di preghiera quali: l'adorazione eucaristica, il rosario e la celebrazione eucaristica che ci hanno portato ad un rapporto più diretto con Dio.  Il tutto direi contornato con disse Don Beppe, da un bicchiere di vino, ovvero da tanta gioia, la gioia di stare insieme come famiglia guanelliana nel condividere i pasti e i momenti di fraternità. 
È stata un'esperienza rigenerante, nella quale capisci che non sei tu che cerchi Cristo, ma è lui che cerca te, che ti da una carica spirituale per affrontare il mondo per capire che è possibile trovare quel "deserto in città' , quel momento in cui fermarsi capire ciò che si sta facendo , dove si è arrivati e ripartire con piede giusto e testimoniare la propria fede al mondo perché diceva San Giacomo:"La fede senza le opere non vale nulla", perché la gioia di Cristo va condivisa. 
 
Annamaria Centorrino - Messina