Rami che germogliano per portare frutto - Incontragiovani M2G a Roma

Categoria: Dietro i passi di San Luigi Pubblicato Martedì, 18 Febbraio 2014

Incontragiovani di zonaIl 16 Febbraio 2014 i gruppi dell’M2G delle realtà di Roma, Ferentino e Napoli si sono incontrati a San Giuseppe al Trionfale (Roma) per il secondo Incontragiovani dell’anno,  dal tema FEDE E CHIESA. Soliti volti, e volti nuovi quelli dei ragazzi del Don Guanella, che come sempre hanno il loro daffare per rendere queste giornate importanti e indimenticabili!

Dopo i saluti e un momento di preghiera, un sacerdote di Roma, don Maurizio Botta, ci ha fatto comprendere come la Chiesa sia volontà di Cristo, del Signore.

“Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.”

Parole, queste di Gesù veramente forti, che richiamano l’attenzione su di LUI, e Lui soltanto. Il soggetto dell’azione di edificare è il Signore Gesù, Lui la costruisce, non noi. Si sente fino alla nausea “la Chiesa”, “ i preti”, ma nessuno si rende conto che è solo la Sua volontà. I giovani cercano una realtà vivente che cresce e si espande e la Chiesa è proprio questo, nonostante qualche ramo malato. La  Chiesa è sempre stata questo, fin dalle sue origini… Ma Cristo ha letto nel cuore del Padre il desiderio di essere vivo ed eterno nelle persone e la Chiesa ne è la prova vivente! La chiesa è Dio!

Gesù è fedele a suo Padre, la sua dedizione per Lui porta alla nascita di qualcosa che va oltre l’umano: “CHIESA NON E’ SOLO L’UOMO, LA CHIESA E’ NOSTRO PADRE.”

Parole, queste di don Maurizio, un sacerdote che prende ogni istante la tua attenzione, quasi  senza prendere fiato; parole forti e significative, che portano a capire come la Chiesa non è solo un’istituzione che ha, come tutte le cose, le sue “malattie”, ma è innanzitutto volere divino.

Finita la testimonianza ci siamo incamminati a piazza S. Pietro per ascoltare l’Angelus di papa Francesco. Quello è stato un momento per tutti quanti noi molto commovente, soprattutto perché in conclusione del momento di preghiera il papa ha salutato noi giovani del movimento. Ritornati all’oratorio  c’è stato il momento del pranzo seguito poi da quello del gioco comunitario: divisi in dieci squadre capitanate ciascuna da un ragazzo di Roma, abbiamo partecipato ad una sorta di caccia al tesoro che richiamava la storia di Harry Potter. Dieci erano i personaggi che ci hanno fatto superare simpatiche prove per arrivare poi all’ambito tesoro: la pietra filosofale che avrebbe portato ad un piccola coppa dei campioni. Gioco, questo, che ha visto l’impegno di tutti i componenti delle squadre: il singolo è forte, ma insieme lo si è di più e Gesù questo lo sa bene!

Ci ha chiesto di seguirlo ancora, ci ha chiesto di essere la SUA CHIESA, Suoi fratelli, e noi, ancora oggi, nelle piccole cose, dobbiamo saperlo ascoltare, dobbiamo saper essere ciò che Lui ci chiede di essere:” RAMI CHE GERMOGLIANO E DANNO FRUTTI PER IL BENE DI TUTTI.”

Importante e doveroso alla fine è ringraziare tutti, a patire da Don Tommaso, Francesco, Margherita,  i ragazzi e le mamme che si sono occupate del pranzo,  che hanno lavorato con tanto impegno affinchè questa giornata potesse essere speciale, così come lo è stata.

Alla prossima!

Emanuela Catello - M2G Napoli